Mountain Kingdom

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Trekking che passione! Con Mk un’estate di escursioni in montagna



Estate in arrivo, tempo di grandi escursioni nelle nostre Alpi. Mountain Kingdom ha pensato un programma in grado di soddisfare le esigenze di ognuno di voi. Abbiamo scelto tre trekking che riteniamo tra più remunerativi sia dal punto di vista escursionistico che di paesaggi attraversati.

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Sentiero Roma
Era il 1928 quando su richiesta del CAI sezione di Milano, proprietario dei rifugi della zona, fu realizzato dalle guide della Val Misano, il sentiero Roma. Questo percorso è uno dei più affascinanti itinerari delle Alpi centrali, che richiede una certa abilità nell’andare in montagna, senza mai grossi pericoli, ne arrampicate.
Il sentiero Roma collega in 4 giorni i rifugi Omio, Gianetti, Allevi Bonacossa, Ponti e permette di passare accanto a montagne ricche di storia dell’alpinismo. Celebri il Pizzo Badile, il Cengalo, il Picco Luigi Amedeo e il Disgrazia.
Mountain Kingdom prevede un programma diverso dal classico, offrendo oltre al trekking anche la salita alla vetta del Disgrazia 3678m.

Tappe:
1° giorno: Ritrovo a Bagni di Masino e salita al rifugio Gianetti
Ritrovo in mattinata a Bagni di Masino (Val Masino) e salita al rifugio Gianetti 2532m lungo la splendida Val Porcellizzo.
2° giorno: Traversata al rifugio Allievi Bonacossa
Traversata dal rifugio Gianetti al rifugio Bonacossa 2358m attraverso le valli del Ferro e Qualido e i passi Camerozzo 2765m, Qualido 2647m e Averta 2540m; ambienti selvaggi e grandiosi.
3° giorno: Dal rifugio Allievi al rifugio Ponti
Dal rifugio Bonacossa si attraversano le valli di Zocca e Torrone e la grande testata della val di Mello fino a raggiungere la bocchetta Roma 2898m da cui in breve si scende al rifugio Ponti 2559m.
4° giorno: Salita alla vetta del Monte Disgrazia e ritorno a casa
Sveglia all’alba per la salita della più alta vetta della Val Masino. La salita si svolge su tracce di sentiero e ghiacciaio fino al passo Pioda da cui parte la facile cresta di roccia e neve che conduce in vetta. Lungo lo stesso itinerario si torna al rifugio da cui si scende a Cataeggio per tornare infine a casa.
Dolomiti Orientali
Dalle Tre Cime di Lavaredo alla valle di Fanes, le Dolomiti ampezzane sono luoghi ricchi di storia e di leggende. Si tratta di una traversata da Est a Ovest per sentieri nascosti tra le guglie delle Dolomiti, Patrimonio Unesco. Oltre le Tre Cime di Lavaredo merita un approfondimento il Monte Paterno, che, durante la prima Guerra Mondiale è stato teatro della costruzione di molte gallerie visitabili ancora oggi.
La seconda tappa di questo trekking si svolge attraverso la Val di Landro che permette di arrivare fino al rifugio Vallandro. Luogo fantastico e isolato, da dove si gode di una delle viste più belle sulla Croda Rossa d’Ampezzo. Non lontano le Dolomiti di Braies sono un luogo incantevole che racchiude uno dei laghi più conosciuti delle Dolomiti, il Lago omonimo. Il percorso del nostro trekking, non perde troppo quota e superando il rifugio Sennes e il Fodara Vedla raggiunge l’altipiano di Sennes-Fanes, sede della leggenda del Regno di Fanes
Il 5° giorno dal Fanes parte in fuoristrada e parte a piedi si raggiunge la famosa vetta del Lagazuoi 2778m da cui i gode di una vista a 360° su quasi tutte le Dolomiti.
Il nostro trekking è quasi al termine, dalla cima del Lagazuoi, passando per le gallerie della I Guerra Mondiale, si rientra verso Cortina d’Ampezzo, passando per rifugio Giussano e Dibona nel cuore delle Tofane. Il trekking prevede 7 giorni di cammino.

 

 

Tappe:
1° giorno: Sesto Pusteria e rifugio Zsigmondy Comici 2225m
Ritrovo a Sesto Pusteria e trasferimento in val Fiscalina (1456 m); salita al rifugio Zsigmondy Comici 2225m – 2.30 ore, 800m di dislivello
2° giorno: Traversata fino al rifugio Locatelli, Tre Cime di Lavaredo
Magnifica traversata al rifugio Locatelli 2407m, di fronte alle Tre Cime di Lavaredo – 3.30 ore, 400 m di dislivello.
Lungo il percorso sono possibili due facili digressioni: salita alle cime della Croda Fiscalina 2675m dal Pian di Cengia (breve e tranquilla, 1.30 ore a/r e 150 m di dislivello) e poi al Laston dei Scarperi 2957m. Questa salita è molto appagante, con un breve passaggio di arrampicata elementare (3 ore a/r e 550 m di dislivello dal rifugio Locatelli).
Al termine della giornata, partendo dal rifugio Locatelli, breve ma imperdibile salita alle gallerie del Monte Paterno.
3° giorno: Tre Cime e rifugio Vallandro
Traversata sotto le pareti nord delle Tre Cime, quindi discesa al lago di Landro 1404m e traversata al rifugio Vallandro 2031m, con una delle viste più belle delle Dolomiti: quella sul Monte Cristallo – 5.30 ore, 800m di dislivello
Per godere di un tramonto straordinario sulle Tre Cime, consigliabile salita serale alla vetta dello Strudelkopf 2307m – 1.15 ore a/r, 250m di dislivello
4° giorno: Croda Rossa, Croda del Becco e Fodara
Meravigliosa traversata delle Dolomiti di Braies sotto la Croda Rossa d’Ampezzo e la Croda del Becco fino alla malga Ross, al rifugio Sennes 2115m e all’albergo Fodara Vedla 1972m – 6.30 ore, 600 m
5° giorno: Val di Fanes e Lagazuoi
Trasferimento in jeep a Pederù e al rifugio Fanes, quindi lunga ma emozionante traversata della leggendaria Val di Fanes fino al rifugio e alla cima del Lagazuoi 2778m, con vista impagabile su gran parte delle Dolomiti – 5.30 ore, 900m di dislivello
6° giorno: Le Tofane e il rifugio Dibona
Traversata al rifugio Giussani 2561m, in posizione fantastica tra le Tofane, e discesa finale al rifugio Dibona – 5 ore, 400 m di dislivello.
In alternativa emozionante discesa a passo Falzarego lunga la galleria della I guerra mondiale e traversata sotto la parete sud della Tofana di Rozes fino al rifugio Dibona.
7° giorno: Cortina d’Ampezzo e rientro
Discesa a Cortina d’Ampezzo, la Signora delle Dolomiti, visita del paese.
Trasferimento in bus o taxi in Val Fiscalina e viaggio di ritorno.

Trekking del Gran Paradiso
Quello del Gran Paradiso, come per il sentiero Roma è la seconda proposta trekking più cima di Mountain Kingdom. Ovviamente in questo caso la vetta non può non essere che quella del Gran Paradiso 4061m. Il trekking ha la funzione di allenamento e preparazione per il proprio primo 4000.
Il primo giorno si parte dalla Valgrisenche e si sale al rifugio Bezzi, attraversando pascoli e boschi di larice. Dopo due ore si spunta a 2500m con una vista impagabile sulla Grande Rousse, il Ruitor e la Grand Sassiere. Dal rifugio Bezzi al rifugio Benevolo, si cammina sempre in quota fino al Rifugio Città di Chivasso situato nel fantastico colle del Nivolet, in pieno Parco del Gran Paradiso. Un luogo naturale ricco di laghi e notti stellate tra le più belle d’Italia. Da qui già si vede la metta più ambita del Parco, il Gran Paradiso. Manca un giorno ormai dal Rifugio Chivasso per giungere prima in discesa a Pont e poi in salita al Rifugio Vittorio Emanuele. Il Vittorio Emanuele è un nido d’aquila nel regno dell’alta quota a ridosso del Monte Ciarforon, la Tresenta e nascosto sotto le pendici del Gran Paradiso.
Il giorno successivo ci si sveglia all’alba per iniziare, calzati i ramponi e in cordata, la progressione su ghiacciaio fino ai 4061m della vetta. Il Gran Paradiso è l’unico 4000 totalmente in territorio italiano. Dalla cima si gode di una vista che spazia su tutti i 4000 valdostani e non solo. La discesa si effettua verso il rifugio Chabod dove si pernotta. Dopo il riposo post impresa, si scende verso valle a Eau-Roussex.


Tappe:

1° giorno: Ritrovo in Valgrisenche
Ritrovo entro le ore 18.00 in Valgrisenche nella frazione di Bonne, presso l’albergo Perret, dove pernotteremo. Presentazione della settimana e controllo dell’equipaggiamento.
2° giorno: Valgrisenche – Chalet de l’Epée – rifugio Bezzi
Dopo un breve trasferimento fino alla frazione di Uselliere 1788m, in fondo alla valle, iniziamo la nostra escursione tra boschi secolari e alpeggi, che caratterizzano l’ingresso dei valloni d’Invergnou e del Bouc. In circa 2 ore di facile e piacevole camminata arriveremo al bel rifugio Chalet de l’Epée 2370m. Dopo una breve sosta inizieremo la traversata verso il rifugio Bezzi: è questa una delle camminate più belle della Valgrisenche, lungo un sentiero non difficile che si snoda ad una quota di circa 2550m. Le vedute sono spettacolari: l’intera valle è dominata dai ghiacciai della Grande Rousse, del Ruitor e della Grand Sassiere. Circa 6 ore di cammino. Cena e pernottamento al Rifugio Bezzi.
3° giorno: Rifugio Bezzi – rifugio Benevolo
Dal rifugio ci si dirige in direzione sud verso il col Bassac Déré 3082m: l’ambiente è grandioso, con l’imponente parete della Gran Sassiere che fa da sfondo. Dal colle lunga discesa in val di Rhemes fino al colle della Tzanteleina e poi fino al rifugio Benevolo 2269m, dove ci attende una calda cena e l’alloggio per il meritato riposo. Circa 6.30 ore di cammino.
4° giorno: Rifugio Benevolo – rifugio Città di Chivasso
Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso; dal rifugio breve tratto pianeggiante e poi ascesa fino al colle Rosset 3023m, incredibile balcone sul lato Piemontese e sui ghiacciai della Val di Rhemes. Discesa al colle del Nivolet, costeggiando i laghi Ghanavey e Rosset fino a giungere al nostro rifugio Chivasso 2600m. 5.30 ore di cammino
5° giorno: Rifugio Chivasso – Pont Valsavarenche – rifugio Vittorio Emanuele II
Primo tratto pianeggiante e poi in discesa lungo il vallone del Nivolet per raggiungere Pont Valsavarenche 1961m, dove pranzeremo e troveremo l’attrezzatura tecnica per salire la vetta del Gran Paradiso. Nel pomeriggio piacevole salita lungo una bella mulattiera fino al rifugio Vittorio Emanuele II 2775m; cena e pernottamento. Circa 5.30 ore di cammino.
6° giorno: Vetta del Gran Paradiso 4061m – rifugio Chabod
Sveglia all’alba per la salita della più alta vetta di 4000 metri interamente in territorio italiano; una prima parte su morena ci porterà all’inizio del ghiacciaio dove ci legheremo in cordata e calzeremo i ramponi, poi su facili pendii raggiungeremo la vetta, con gli ultimi metri rocciosi per toccare la statua della Madonna posta in cima. Discesa per il ghiacciaio di Laveciau fino al rifugio Chabod 2750m. 8 ore circa di cammino.
Variante facile
Bellissima e panoramica traversata dal rifugio Vittorio Emanuele II al rifugio Chabod, dove incontreremo il gruppo proveniente dalla vetta del Gran Paradiso. Nel pomeriggio possibilità di un’escursione fino all’inizio del ghiacciaio del Laveciau. Circa 3 ore di facile cammino per la traversata tra i due rifugi.
7° giorno: Discesa a Eau-Roussex e ritorno a casa
Sveglia con tutta calma dopo le fatiche dell’alta montagna e facile discesa lungo una delle tante mulattiere reali fino alla frazione di660m, dove ha termine il nostro stage.

Scopri i nostri trekking sul sito. Link ai programmi.

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Vita e avventure su sentieri, roccia, ghiaccio e neve, con sci e pelli di foca, piccozza e ramponi, scarpette d'arrampicata, pedule o ciaspole. Sulle montagne del mondo, fra le varie culture e in mezzo alla gente, in punta di piedi, senza disturbare, in equilibrio con la natura, con tanta curiosità, voglia di scoprire nuove vie, passione, sicurezza e professionalità. Questo è il nostro modo di essere guide alpine.