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I consigli delle guide: Abbigliamento per l’alpinismo



Tra qualche settimana si aprirà la stagione delle salite alpinistiche, su ghiaccio, roccia o misto. E’ giunto ora il momento di parlare di attrezzatura consigliata le nostre ascensioni su vie alpinistiche in sicurezza. In questo articolo ci occuperemo dell’abbigliamento, scelto da noi, per le ascensioni su ghiacciaio, come quelle proposte per la prossima estate.

Nell’alpinismo in alta montagna una delle cose più importanti da non sottovalutare è l’abbigliamento. E’ bene vestirsi a strati (la così detta cipolla). Al giorno d’oggi ormai esistono materiali tecnici caldi e leggeri che permettono un buon movimento senza sudare troppo.

In estate le temperature, anche in alta quota, subiscono variazioni continue, si può passare da 0° dell’alba a 20° durante le ore più calde. Ecco perché consigliamo di vestirsi con diversi indumenti tecnici che possono essere tolti o rimessi a seconda delle condizioni (caldo, vento, freddo). Per evitare inutili sudate o congelate occorre avere dei capi tecnici e specifici, in commercio esistono molte marche. Giacche e pantaloni, sono prodotti in svariati materiali quali la cordura e il gore-tex, devono essere resistenti alle abrasioni, mantenere la temperatura, traspirare e proteggere dal vento. Le nostre guide hanno scelto la linea di abbigliamento Salewa, e vi consigliamo di dare una sbirciata al catalogo.

Esistono tessuti con fibre naturali come il cotone, la lana e la seta, sono tutte ottime per la temperatura e per l’assorbimento del sudore, ideali come primo strato a contatto con la pelle. Vi consigliamo di dare uno sguardo agli indumenti prodotti da Rewoolution , realizzati in 100% lana merino. Il tessuto naturale, anche se rispetto quello sintetico asciuga più lentamente, offre caratteristiche termiche uniche e una maggiore sopportabilità sulla pelle.

I guanti servono innanzitutto per riparare dal freddo eventuali abrasioni, ne esistono di più o meno pesanti fatti a manopola e pollice, a manopola apribile e i classici con le 5 dita.
Da non dimenticare il cappello o passamontagna che protegge le orecchie quando tira vento, oggi si utilizza anche il buff, comodo anche come copricollo.
Data l’alta quota la presenza dei raggi UV può causare seri problemi agli occhi, occorre quindi dedicare molta attenzione alle lenti degli occhiali. Il consiglio deve propendere verso lenti con filtro UV di intensità 4, le uniche che proteggono in modo efficace l’accecante albedo sui ghiacciai. Delle buone lenti vengono prodotte da Adidas Sport Eyewear  scelto dalle nostre guide come fornitore di maschere da sci e occhiali da sole.


Scarponi, eterno dilemma, per questo tipo di attività occorre valutare bene la scelta devono essere innanzitutto comodi, robusti adatti al misto: roccia – neve – ghiaccio, con possibilità di indossare inoltre i ramponi semiautomatici o automatici. Su ghiacciaio e misto la scelta migliore va verso scarponi con suole rigide, tomaia impermeabile e calda. La Sportiva  produce modelli come i Nepal Extreme e Evo, top di gamma per le salite su ghiacciaio anche impegnative.

 

 

L’abbigliamento ovviamente non fa l’alpinista, occorre esperienza e allenamento. Le guide hanno redatto un piccolo vademecum in 10 punti.
1. Decidete i vostri obiettivi dopo una attenta valutazione delle vostre condizioni psico-fisiche, delle vostre capacità ed esperienza e di quelle dei componenti del gruppo con cui si organizza l’escursione.
2. Preparate in maniera accurata la vostra escursione valutando, le previsioni meteo, la topografia del luogo, i punti di appoggio (rifugi e bivacchi), la lunghezza, il dislivello, la difficoltà tecnica, i tempi di percorrenza.

3. Prendete informazioni, dai numerosi siti che descrivono gli itinerari, dai bollettini nivo-meteorologici, dagli uffici delle Guide Alpine locali, dagli Uffici turistici, dai gestori dei rifugi e consultate le carte topografiche del luogo.

4. Valutate attentamente le condizioni dei terreni che avete in programma di percorrere, tenendo presente le condizioni del clima e gli effetti che questo produce soprattutto sui ghiacciai e sulla solidità e stabilità delle pareti rocciose, di misto e di ghiaccio.

5. Siate a conoscenza e padroni delle tecniche di utilizzo dell’attrezzatura che usate, come corda piccozza e ramponi, e delle manovre più frequenti come, approntare le soste, le procedure di assicurazione, le calate, la progressione a corda corta e le manovre di autosoccorso base.

6. Dotatevi dell’abbigliamento e delle calzature appropriate al tipo di gita che volete affrontare tenendo in seria considerazione che le condizioni della montagna possono variare drasticamente in maniera repentina.

7. Utilizzate l’attrezzatura tecnica necessaria allo svolgimento della gita senza dimenticare un kit di emergenza (telo termico, pronto soccorso).

8. Ricordatevi di alimentarvi con cibi leggeri ed energetici e idratatevi con bevande arricchite di sali minerali.

9. Prenotate con buon anticipo i rifugi e mantenete un comportamento appropriato e rispettoso durante la vostra permanenza. Informatevi sulle condizioni dei bivacchi di alta quota. Portate a casa i vostri rifiuti.

10. Siate informati sulla copertura telefonica dei luoghi che si frequentano, potreste avere la necessità urgente di allertare il soccorso organizzato (112)

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Vita e avventure su sentieri, roccia, ghiaccio e neve, con sci e pelli di foca, piccozza e ramponi, scarpette d'arrampicata, pedule o ciaspole. Sulle montagne del mondo, fra le varie culture e in mezzo alla gente, in punta di piedi, senza disturbare, in equilibrio con la natura, con tanta curiosità, voglia di scoprire nuove vie, passione, sicurezza e professionalità. Questo è il nostro modo di essere guide alpine.