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Viaggiare in alta quota: I consigli per partecipare ad una spedizione a 8000m



Noi alpinisti siamo tutti, in un modo o nell’altro, affascinati dalle grandi montagne che superano gli 8000m dell’Himalaya. Partecipare ad una spedizione comporta rischi ed occorre preparazione, allenamento oltre conoscere molti aspetti logistici, senza i quali la permanenza, anche solo al campo base, può diventare molto difficile.

Qui proponiamo un vademecum, che ogni alpinista in procinto di partecipare ad una spedizione oltre 8000m dovrebbe seguire, per aumentare le probabilità di riuscita dell’ascensione.

 

 

Alimentazione

Prima di tutto l’alimentazione: Partecipando ad una spedizione organizzata (come quelle proposte nel nostro calendario) si ha il vantaggio di ricevere pasti pronti dal cuoco nepalese ingaggiato dall’organizzazione.
Come ogni spedizione, il consiglio e di portarsi qualcosa da casa che in queste regioni non si può facilmente reperire. Le nostre abitudini alimentari sono dure da dimenticare specie dopo settimane di spedizione.

L’aspetto più importante da non dimenticare mai è quello di mangiare con moderazione e bere molto, la disidratazione anche all’altezza del campo base è molto elevata.

Mountain Kingdom, ha pensato ad una razione alimentare giornaliera consigliata, composta da nutrienti leggeri e facilmente digeribili dall’apporto calorico ideale: brodo liofilizzato o in dadi, parmigiano reggiano e carne secca, tè, biscotti, riso, olio, frutta secca.

Questa razione può essere integrata con prodotti energetici secondo il gusto personale (bevande liofilizzate per reintegrare sali, zuccheri e vitamine, barrette a base di frutta.

Da ricordare che in un paese come il Nepal è sconsigliato acquistare prodotti tipo verdure e frutti crudi, bevande non confezionate nei villaggi così da evitare di essere colpiti da fastidiosi disturbi intestinali.

 

Allenamento e acclimatazione

Salire un 8000 non è un gioco da ragazzi. Vi indichiamo qui un esempio di programma di allenamento per arrivare più preparati possibile.

Sono importanti i metri di dislivello che si compieranno prima dell’impresa. Consigliamo di non scendere nei precedenti quattro mesi dalla partenza, sotto i 30000 metri di dislivello positivo. Non è importante la quota, ogni allenamento deve superare gli 800 metri di dislivello in salita.

Inoltre consigliamo di effettuare almeno due uscite nei due mesi precedenti la partenza, di almeno 1500 metri di dislivello con uno zaino che pesi 10-15Kg.

Chiaramente bisogna provare il proprio fisico in quota. Quindi un mese prima è necessario effettuare almeno due ascensioni oltre i 4000 metri.

La seconda fase di preparazione verrà effettuata durante il trekking di avvicinamento al campo base. Inoltre si prevede normalmente un programma di acclimatazione con ascensioni a quote crescenti durante la permanenza al campo.

 

 

 

Vita da campo base

La vita al campo base è un’esperienza fantastica, confortevole e piacevole, talvolta vale tutto il viaggio.
Tipicamente un campo base di una spedizione è composto da una tenda mensa, una wc e una doccia. Tutte le tende sono riscaldate e fornite di acqua calda e elettricità (pannelli solari). Il pernottamento è organizzato in tende singole molto ampie dotate di materassini.

Il tempo passato nel campo base serve per acclimatarsi e preparare le forze per la montagna. Ci si può rilassare leggendo un buon libro o ascoltare musica. Consigliamo di portarsi da casa un bel cuscino.

Per dormire la posizione migliore si ottiene posizionando il materasso e il cuscino in modo da giacere con spalle e testa leggermente sollevate, per favorire una buona respirazione.

 

 

Collegamenti con il mondo esterno.

Sembrerà strano ma dal campo base è possibile telefonare. Nel campo è presente un internet Point (a pagamento) dove è possibile utilizzare un telefono satellitare (a pagamento) oltre inviare mail, ricaricare fotocamere e altro.

 

 

Campi d’alta quota.

Sicuramente meno comodi del campo base, i campi avanzati sono quelli che permettono la salita di un 8000 a tappe. Lo spazio di ogni tenda è condiviso con uno o due altri alpinisti che salgono con noi lungo lo stesso itinerario. ( si pernotta con chi partecipa con noi alla spedizione).

Le tende fornite dall’organizzazione sono dotate di fornello a gas, pentolini. La vita in quota è leggermente più complicata, occorre pensare ad ancorare bene la tenda, evitare di introdurre neve all’interno, preparare tutto la sera prima per il giorno dopo. Importante, mai lasciare i rifiuti in quota, ma portarli a valle.

 

 

Sicurezza e pronto soccorso.

Una domanda che spesso viene rivolta alle organizzazioni è quella se esiste un infermieria, un pronto soccorso. Tutte le spedizioni sono organizzate con un pronto soccorso dotato di camera iperbarica per curare i problemi più comuni in quota tipo: febbre, influenza, disturbi dell’apparato respiratorio, disturbi gastrointestinali, oftalmia, mal di montagna, anche acuto, congelamenti, ferite, traumi.
In caso di necessità gravi il paziente può essere evacuato dal campo in 1 massimo 2 giorni.
È consigliato portare con se alcuni medicinali per prevenire i disturbi più comuni come: multi-vitaminico – per carenza di vitamine, sali minerali e oligo-elementi, aspirina – per mal di testa e come defaticante, tosse, mal di gola, raffreddore, disturbi intestinali e digestivi, pomata per le vie respiratorie (naso), collirio, pomata per i piedi, pomata per le mani, crema per il viso schermo totale, crema per le labbra schermo totale, cerotti., salviettine per l’igiene personale, medicinali personali.

 

 

 

Elenchiamo infine una dotazione personale tipo

 

EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE PER VIAGGIO, TREKKING, CAMPO BASE E SALITA

 

 

Volo e Kathmandu

saccone da viaggio 1

borsa a mano 1

documenti

macchina fotografica

matita, penna, notes

libro di lettura, ipad

abbigliamento per clima mite secondo le proprie abitudini

 

 

Trekking e campo base

biancheria intima e pigiama secondo le proprie abitudini

pantaloni leggeri 1 cotone

pantaloni pesanti 1 schöller

calzamaglia 1

maglie zip m/l secondo le proprie abitudini

maglione 1 pile

calzettoni secondo le proprie abitudini

scarpe trekking 2 1 leggera e 1 pesante

pantofole per campo base 1 tipo crock

ghette 1

cappello sole 1

berretto 1 pile

guanti 5 dita 1 medio peso

occhiali sole 1

mantella impermeabile 1

giacca 2 1 goretex, 1 piumino

 

 

Salita

biancheria intima secondo le proprie abitudini

calzamaglia 1

pantaloni 1 pile o schöller pesante

soprapantaloni 2 1 imbottito, 1 goretex

maglie zip m/l secondo le proprie abitudini

maglione 1 pile pesante

giacca 1 piumino alta quota

calzettoni secondo le proprie abitudini

scarponi alta quota 1

passamontagna 1 pile leggero

berretto 1 pile pesante

guanti 5 dita 2 1 leggero, 1 medio peso

moffole 2 1 pile o lana pesante, 1 imbottita alta quota

occhiali sole 1 massima protezione

occhiali a maschera 1

 

 

Attrezzatura

necessaire personale secondo le proprie abitudini

farmacia personale secondo le proprie abitudini

sacco letto 2 piumino, 1 per campo base e 1 per salita

sacco lenzuolo 1

calzari piuma 1

materassino 1 espanso o autogonfiabile

cuscino 1 gonfiabile

lampada frontale 1 batterie scorta

camelback 1

borraccia 1 termica da 1 litro o 2 da 1/2 litro

coltello multilame 1

cucchiaio 1

scodella 1

accendino 1

asciugamano 2 1 grande e 1 piccolo

zaino 1 45-60 litri

sacchetti a tenuta stagna

 

 

Materiale alpinistico

imbragatura 1

piccozza 1

ramponi 1

bastoncini 2

maniglia di risalita 1

freno 1 tipo piastrina Kong

longe 1 tipo daisy chain

anelli cordino 2 1 x 3m e 1 x 1,5m kevlar 6 mm

moschettoni con ghiera 3

moschettoni normali 2

 

 

Nota bene

L’abbigliamento stipato nel saccone deve essere confezionato in sacchetti di plastica per garantirne l’impermeabilità; il saccone ci segue durante il trekking.

Il materiale spedito con il cargo aereo deve essere stipato in un bidone a tenuta stagna.

Organizzare il bagaglio in modo che quanto viene spedito con il cargo aereo non sia necessario per il trekking; i bidoni del cargo aereo così come tutta l’attrezzatura comune per il campo base e la salita viaggiano indipendentemente dal gruppo e li ritroviamo al campo base.

Molto dell’equipaggiamento in elenco (praticamente tutto) può essere acquistato o noleggiato a Kathmandu a prezzi molto convenienti.

 

 

 

 

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2 comments

    1. Buongiorno Ernesto, spero di darle una risposta soddisfacente basata sulla mia esperienza di organizzatore di spedizioni sia “autonome” che “guidate” a 8000 metri.

      Spedizione “autonoma” a 8000 nepalesi o pakistani o tibetani: fra i 6000 e i 8000 euro a persona, dipende dall’obbiettivo e dal numero di persone; vedi spedizione autonoma al Manaslu organizzata da Mountain Kingdom.

      Spedizione “guidata” a 8000, escluso Everest: da 16000 a 19000 euro a persona; vedi spedizione guidata al Manaslu organizzata da Mountain Kingdom.

      Spedizione “autonoma all’Everest: 20000 euro.
      Spedizione “guidata” all’Everest: 30000 – 50000 euro.

      Cordiali saluti
      Cesare

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Vita e avventure su sentieri, roccia, ghiaccio e neve, con sci e pelli di foca, piccozza e ramponi, scarpette d'arrampicata, pedule o ciaspole. Sulle montagne del mondo, fra le varie culture e in mezzo alla gente, in punta di piedi, senza disturbare, in equilibrio con la natura, con tanta curiosità, voglia di scoprire nuove vie, passione, sicurezza e professionalità. Questo è il nostro modo di essere guide alpine.