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Libri per l’estate: Letture “in alta quota” consigliate da Mountain Kingdom



Le ferie sono alle porte per molti di noi, tempo di libri “sotto l’ombrellone”, anche se nel nostro caso sarebbe meglio dire “letture da bivacco”. Vediamo cosa consigliano le guide di Mountain Kingdom.

Partiamo dai romanzi ambientati in montagna. Per voi abbiamo letto questi libri:

 

 

 

Luca D’Andrea, LA SOSTANZA DEL MALE, Einaudi:

Un Romanzo d’esordio per Luca D’Andrea narra di un triplice omicidio irrisolto, il mistero del Bletterbach e dei suoi fossili, la forza delle passioni che può condizionare fino a divenire ossessione distruttiva. Ambientato nel cuore delle Dolomiti, consigliamo questo thriller “glaciale” che avvolge con un buon ritmo e molta umanità. Da leggere tutto d’un fiato.

 

 

Francesco Vidotto, OCEANO, Minerva:

La storia di un uomo della sua vita dura e aspra in montagna prima dell’avvento del turismo, quando l’ambiente della montagna era sinonimo di povertà. Oceano, questo il suo nome, è un boscaiolo che porta addosso il nome del mare che non ha mai visto e che fronteggia la durezza di ogni giorno con la dolcezza del cuore. Impossibile non innamorarsi di lui, dei suoi successi e delle fatiche. Oceano, cammina, cade, si rialza e non la smette di sorridere, con le sue gengive senza più un dente. Segue il suo sentiero fino in fondo e, solamente alla fine, dopo quasi cent’anni di vita, scopre la più evidente di tutte le cose e, forse per l’ultima volta ancora, sorride. Lettura immancabile per gli amanti della vita d’alpeggio.

 

 

Ethel Mannin, TARDI TI HO AMATO, Castelvecchio:

Un romanzo centrato sugli effetti del dolore nell’uomo. Difficile riassumere in poche righe la profonda trasformazione di un uomo, che spinto dai sensi di colpa arriverà a stravolgere tutta la sua vita fino ad anteporre il sacrificio al benessere. Qui la montagna è sinonimo di resistenza al dolore, di redenzione e rinascita, di cammino alla scoperta di sé stessi. Un’opera complessa che vi ammalierà con la sua lirica e vi regalerà profondi e ampi respiri.

 

 

 

Avventura in montagna. Impossibile non recensire alcune letture dedicata ai protagonisti e il mondo dell’alpinismo. Cesare Cesa Bianchi consiglia:

 

 

 

Walter Bonatti, MONTAGNE DI UNA VITA, Rizzoli:

Chiamatemi nostalgico, ma per me Bonatti resta un esempio insuperabile e insuperato di uomo e alpinista; una lettura o rilettura delle sue imprese in montagna fa venire una voglia incredibile di ripercorrere o almeno sognare le sue montagne.

 

 

Mark Twight, CONFESSIONI DI UN SERIAL CLIMBER, Versante sud:

Introspettivo, arrogante, estremista, questo libro ha dissacrato annali convenzioni, racconti e situazioni; vincitore al Mountain Book Festival di Banff nel 2001, dal Monte Bianco all’Himalaya, dal Canada al Pamir. Per Twight l’alpinismo estremo è stata la risposta alla “stupidità e alla mediocrità”.

 

 

Andy Cave, IMPARARE A RESPIRARE, Versante sud:

Miniera, roccia, Alpi, Himalaya, laurea in letteratura, un percorso di vita straordinario, affascinante e talvolta sofferto, che l’autore descrive in uno stile personalissimo, mai enfatico, piuttosto ricco di sottile umorismo e umanità.

 

 

 

Bernadette Mc Donald, VOLEVAMO SOLO SCALARE IL CIELO, Versante sud:

Questo libro racconta la storia di un gruppo di straordinari avventurieri emersi dalla coltre di oppressione creatasi in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale in Polonia e destinati a diventare i leader mondiali tra gli scalatori himalayani. tra questi troviamo Voytek Kurtyka, Jerzy Kukuczka, e Wanda Rutkiewicz.

 

 

 

 

Per chi ama osservare, scoprire nuovi luoghi, magari attraverso la fotografia Mirko Sotgiu consiglia alcuni libri fotografici e non, dove immagini e parole vi porteranno nei grandi spazi delle Alpi.

 

 

Dentro e fuori le cime. Dolomiti di Brenta, tra l’occhio e il passo, Alberto Bregani, Il Margine:

Uno dei più straordinari gruppi montuosi delle nostre Alpi, le Dolomiti di Brenta – cattedrale e sinfonia di roccia – raccontate per immagini nate da un rapporto intimo e profondo tra un fotografo di montagna e questi luoghi. Un viaggio lungo tre anni (2009-2012) dentro e fuori questo splendido e solitario gruppo dolomitico; per ferrate, boschi, cascate, nuvole, neve, sole, pioggia, in ogni stagione, per migliaia di metri di dislivello. Novanta fotografie in puro e potente bianco e nero in pellicola, medio formato, realizzate da Hasselblad e Rolleiflex.

 

 

 

Alpinismo pionieristico, Pietro Buzzoni, Giacomo Camozzini, Ruggero Meles, Bellavite:

Il volume ripercorre le tante storie degli inizi esplorativi dell’arrampicata tra Lecco e Valsassina, quando molti smisero di guardare le cime da lontano per cominciare a salirle, pareti e guglie delle Grigne sono state il laboratorio dove generazioni di scalatori hanno concretizzato i loro sogni. Gli autori hanno ricercato e selezionato immagini che raccontano delle loro origini, dei legami profondi con la loro terra, dei percorsi con cui hanno costruito la loro identità.

 

 

Badile Cattedrale di Granito, Volken Marco, Miotti Giuseppe, Bellavite:

Un volume che ripercorre l’epica storia dell’alpinismo e dell’arrampicata, attraverso le imprese dei grandi alpinisti che dal 1867 ad oggi ne hanno affrontato le temibili pareti, in occasione del 70° anniversario della prima salita di Riccardo Cassin alla parete Nordest del Badile. Con una introduzione di Riccardo Cassin.

 

 

Il duca dell’avventura, Messner Reinhold , Mondadori:

Cosa faceva 100 anni fa un Duca di Casa Savoia, figlio e nipote di re? Lontano dai salotti e del tutto disinteressato a un adeguato matrimonio, Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi, teneva conferenze di grande successo a Londra, Parigi e New York, di fronte a pubblici rapiti dalle sue mirabolanti imprese. Nell’era delle ultime, grandi esplorazioni, quando ancora la Terra conservava luoghi inesplorati, Luigi Amedeo varcava le colonne d’Ercole del mondo fino ad allora conosciuto. Ripercorrendo le imprese del Duca, Messner, la voce che da vita a questo racconto, apre un paragone continuo sulle tecniche con le quali i Duca e gli intrepidi uomini al suo seguito riuscirono nelle imprese, con mezzi limitati rispetto a quelli di oggi, ma forti di una passione romantica per l’alpinismo, perseguita con un’applicazione tanto lucida da sembrare quasi pignola, il Duca cercò l’avventura su tutti i terreni sui quali allora ci si poteva cimentare.

 

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Vita e avventure su sentieri, roccia, ghiaccio e neve, con sci e pelli di foca, piccozza e ramponi, scarpette d'arrampicata, pedule o ciaspole. Sulle montagne del mondo, fra le varie culture e in mezzo alla gente, in punta di piedi, senza disturbare, in equilibrio con la natura, con tanta curiosità, voglia di scoprire nuove vie, passione, sicurezza e professionalità. Questo è il nostro modo di essere guide alpine.