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Imparare a sciare fuoripista: i corsi MK



L’idea, basata su una didattica d’avanguardia, è quella di correggere gli errori che spesso nascono da “cattive abitudini” sugli sci e di migliorare le doti di sensibilità degli allievi in modo che essi si possano poi adattare il più velocemente possibile alle mutevoli condizioni del manto nevoso e del pendio tipiche del fuoripista. Tutto ciò sciando e svolgendo durante le discese una serie di compiti/esercizi che permettono, senza lunghe e noiose spiegazioni, di correggere quasi in automatico i propri errori e di migliorare la propria tecnica. I corsi hanno anche lo scopo di fornire agli allievi gli elementi base per affrontare in sicurezza lo sci fuoripista.

Scopri i nostri corsi con le guide alpine per imparare a sciare fuoripista in ogni condizione di neve e di terreno

 

 

IN PISTA

Si inizia con la valutazione di ogni singolo allievo sulla base di: posizione base, equilibrio, capacità di adattarsi al pendio e ai differenti archi di curva, coordinamento generale.

Si passa poi a correggere la posizione base che per esperienza risulta essere il punto debole di molti sciatori; una corretta posizione base determina sia su pendio con neve battuta che con neve fresca un più facile raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Ci si dedica intensamente alla sensibilizzazione dei piedi, alla capacità di reagire alle informazioni recepite da essi.

E ancora svolgeremo esercizi volti alla corretta utilizzazione dei segmenti che compongono la gamba, al coordinamento generale e alla corretta esecuzione della sequenza indirizzamento degli sci lungo l’arco di curva tramite orientamento del corpo (estensione verso l’alto-avanti-interno), chiusura della curva attraverso il ritorno in piegamento-angolazione.

Tutto ciò attraverso continue discese eseguite con sequenze di cristiania con arco breve, medio e lungo su diversi tipi di pendio.

Infine con i più bravi introdurremo la conduzione: diagonali condotte, curve ampie a bassa velocità su terreno pianeggiante per sensibilizzare l’equilibrio e la coordinazione generale, curve condotte con arco breve, medio e lungo.

 

FUORI PISTA

Lo sci fuoripista pone, a chi lo affronta, alcuni problemi:

  • mancanza della percezione visiva dell’attrezzo;
  • inconsistenza del piano di appoggio;
  • sprofondamento dello sci (problema di galleggiamento);
  • velocità di scorrimento variabile (aumento dell’attrito);
  • aumento della sensazione di fatica.

Insieme affronteremo e risolveremo questi problemi attraverso l’adattamento della sciata alle mutevoli condizioni del manto nevoso e del pendio che si possono trovare in fuoripista.

Adattamento della posizione base al pendio in neve fresca, adattamento dei movimenti alla sciata fuoripista, mantenimento del coordinamento generale e delle corrette sequenze di movimenti nella sciata fuoripista.

Per raggiungere questo obiettivo lavoreremo molto sulle curve con apertura di coda e sulle curve cristiania.

Il lavoro di adattamento della sciata alle diverse condizioni del manto nevoso e del pendio che si possono trovare in fuoripista e l’acquisizione di una sciata fluida e veloce si sviluppano attraverso discese continue durante le quali saremo chiamati a svolgere compiti/esercizi e attraverso la ricerca di sempre nuove situazioni: tanto sci e poche noiose spiegazioni.

Se gli allievi raggiungono un buon livello introdurremo il concetto di velocità nella sciata fuoripista e la cosiddetta curva freeride, efficace combinazione di assorbimento e galleggiamento.

SICUREZZA E DIVERTIMENTO

La nostra priorità è sempre e comunque la sicurezza. Sappiamo bene che il “rischio zero” non esiste, ma le guide alpine sono gli unici professionisti formati e in grado di valutare e gestire ogni rischio che si può presentare durante lo svolgimento dei nostri corsi di sci fuoripista.

Seguire attentamente le scelte della guida alpina è la via per trovare sempre le migliori condizioni di neve, le linee di discesa più belle e le situazioni più sicure: il giusto equilibrio fra divertimento e sicurezza e il modo migliore per imparare a “fiutare” la neve e le discese giuste.

Durante i corsi, a fine giornata, avremo tempo da dedicare alle nozioni teoriche e alle esercitazioni pratiche di autosoccorso in valanga: attrezzatura (artva, pala, sonda), funzionamento dell’artva, ricerca del primo segnale, localizzazione e definizione del punto, esercitazioni di ricerca e localizzazione di uno o due sepolti.

 

About the author
Cesare Cesa Bianchi
Presidente del Collegio Nazionale Guide Alpine italiane, organizza e realizza i programmi di Mountain Kingdom. Dice di sé: “Ho scelto di fare la guida per essere certo di trovarmi sempre a mio agio su tutte le montagne del mondo… Adventures consultant and risk manager è il mio stile e il mio modo di essere Guida Alpina” Svolgo l’attività di guida alpina a tempo pieno organizzando e realizzando i programmi di MK e sono presidente delle guide alpine italiane

2 comments

    1. Certamente esiste la tecnica di discesa telemark e richiede un’attrezzatura dedicata.
      Nel nostro corso ci rivolgiamo però solamente a sciatori “classici”, quindi niente snowboard e niente telemark.

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Vita e avventure su sentieri, roccia, ghiaccio e neve, con sci e pelli di foca, piccozza e ramponi, scarpette d'arrampicata, pedule o ciaspole. Sulle montagne del mondo, fra le varie culture e in mezzo alla gente, in punta di piedi, senza disturbare, in equilibrio con la natura, con tanta curiosità, voglia di scoprire nuove vie, passione, sicurezza e professionalità. Questo è il nostro modo di essere guide alpine.