Mountain Kingdom

Chiama subito: +39 02 2818111 oppure +41 91 6833131

GLI ITINERARI DI MOUNTAIN KINGDOM: WEISSHORN CRESTA NORD E CRESTA EST



La cresta nord del Weisshorn è la più bella cresta delle Alpi e la traversata cresta nord – cresta est è un’ascensione alpinistica completa, impegnativa e spettacolare, un obiettivo che non può mancare nel curriculum dell’alpinista che ama vivere le emozioni dell’alta montagna.

Weisshorn 4506m (Alpi Pennine)

Prime ascensioni:

  • John Tyndall con le guide alpine Bennen e Wenger, 19 agosto 1891, lungo la cresta est;
  • Hans Biehly con la guida alpina Heinrich Burgener, 21 settembre 1898, lungo la cresta nord.

Punto di partenza: Zinal 1675m, Val Anniviers (Vallese, Svizzera).

Punto di arrivo: Randa 1439m, Mattertal (Vallese, Svizzera).

Rifugi:

  • Cabane de Tracuit 3256m; punto di partenza per la salita della cresta nord; 4 ore lungo il bel sentiero che parte da Zinal e si sviluppa sotto l’imponente e selvaggio versante ovest del Weisshorn.
  • Weisshornhütte 2932m; punto di arrivo scendendo lungo la cresta est; per la discesa dal rifugio fino al paese di Randa 1400m bisogna calcolare 3 – 4 ore lungo un sentiero ben segnalato e con panorama superbo sulle cime dei Mischabel; considerare seriamente l’opzione di dormire alla capanna al termine della traversata e scendere in valle per tornare a casa il giorno dopo.

Difficoltà complessiva: AD+; F fino in vetta al Bishorn, AD+ per la cresta nord e AD per la cresta est.

Tempi di percorrenza:

  • salita in vetta al Bishorn 4153m, ore 2,5;
  • salita della cresta nord, ore 6;
  • discesa della cresta est, ore 6.

Relazione tecnica:

Non proponiamo una relazione tecnica “passo dopo passo e tiro dopo tiro”, ma una descrizione sintetica dell’itinerario che da una parte indica la linea di salita e di discesa e ne individua i punti chiave e i passaggi obbligati e dall’altra lascia alla cordata la bellezza della scoperta e il fascino dell’avventura.

Partendo dalla cabane Tracuit salire dapprima in vetta al Bishorn 4153m lungo i facili pendii della via normale in generale ben tracciata e con pochi crepacci.

Dalla vetta del Bishorn scendere facilmente fino al Weisshornjoch 4058m, proseguire lungo la cresta dapprima nevosa (attenzione alle cornici), poi di facili roccette e infine nuovamente nevosa fino al gendarme 4203m.

Calarsi in doppia (ancoraggio in loco) e proseguire lungo il filo della cresta rocciosa fino a una seconda calata in doppia di circa 15 metri (ancoraggio in loco).

Proseguire lungo la cresta per lo più rocciosa fino a una placca sottostante un evidente gendarme, salire la placca e continuare fino alla base del Grand Gendarme.

La salita del Grand Gendarme richiede 2 o 3 belle lunghezze di corda su roccia molto buona; gli ancoraggi di sosta e qualche chiodo intermedio sono in loco: traversata orizzontale a sinistra, corta fessura, 15 metri diritti fino a una cengia (sosta), ancora diritti poi in diagonale verso destra e lungo un diedro (passaggio più impegnativo, IV) fino a una cengia sotto il filo della cresta (sosta); si prosegue lungo la crestina fin sotto la cima del Grand Gendarme che si aggira a sinistra per scendere infine dietro il gendarme alla sella nevosa.

Da qui proseguire lungo il filo della spettacolare e affilata cresta nevosa (attenzione alle cornici verso destra) fino in vetta.

Discesa: si inizia con qualche facile roccetta, poi i primi 450 metri sono su ghiaccio e neve, pendio ripido e crestina esposta (attenzione all’esposizione est che rende la neve particolarmente marcia).

Da quota 4060m la cresta diventa rocciosa e va seguita superando alcuni gendarmi e la Torre Lochmatter fino a quota 3916m (attenzione! non mancare questa quota).

A questo punto si scende verso destra seguendo una costola rocciosa fino a un plateau nevoso (secco a fine stagione, qualche ometto) che si segue fino al suo termine per scendere la successiva barriera rocciosa lungo un sistema di cenge e diedri-camini (doppia da 30 metri) fino a mettere piede sullo Schaligletscher.

Si attraversa il ghiacciaio e si segue il sentierino che costeggia il tubo dell’acqua fino al rifugio.

Qualche consiglio:

La cresta nord è attrezzata molto bene con anelli resinati, la cresta est è anch’essa attrezzata, ma in modo più classico.

Lungo la cresta nord si possono in genere togliere i ramponi da quota 4203m fino in cima al Grand Gendarme.

Attrezzatura consigliata: 1 piccozza a testa (o 3 piccozze in due se c’è molto ghiaccio), corda da 60 metri, qualche friend medio/piccolo e molti anelli di cordino.

 

About the author
Cesare Cesa Bianchi

Presidente del Collegio Nazionale Guide Alpine italiane, organizza e realizza i programmi di Mountain Kingdom. Dice di sé: “Ho scelto di fare la guida per essere certo di trovarmi sempre a mio agio su tutte le montagne del mondo… Adventures consultant and risk manager è il mio stile e il mio modo di essere Guida Alpina”

Svolgo l’attività di guida alpina a tempo pieno organizzando e realizzando i programmi di MK e sono presidente delle guide alpine italiane

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

logo Mountain Kingdom logo Mountain Kingdom logo Mountain Kingdom

Vita e avventure su sentieri, roccia, ghiaccio e neve, con sci e pelli di foca, piccozza e ramponi, scarpette d'arrampicata, pedule o ciaspole. Sulle montagne del mondo, fra le varie culture e in mezzo alla gente, in punta di piedi, senza disturbare, in equilibrio con la natura, con tanta curiosità, voglia di scoprire nuove vie, passione, sicurezza e professionalità. Questo è il nostro modo di essere guide alpine.