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Fotografare la neve: Ciaspolate e freeride fotografici



Coniugare fotografia e escursioni invernali è un’esperienza fantastica. Unire la nostra passione per le escursioni invernali, sia in sci che con la racchette da neve, con la fotografia è un buon motivo per organizzare escursioni ad hoc studiate nei minimi dettagli seguendo come la luce si diffonde nelle nostre valli alpine e ricercando soggetti e paesaggi interessanti.

Fotografare la neve non è semplicissimo, specie per chi non ha mai provato. L’esposimetro della nostra macchina fotografica va attentamente valutato, ma questo è solo uno dei problemi che incontriamo. In questo articolo vi anticipiamo alcuni argomenti che illustriamo durante i nostri programmi fotografici.

 

Mountain Kingdom offre un programma completo di escursioni fotografiche in ambiente invernale. Il nostro calendario 2018 prevede:

Ciaspolata fotografica a Cheneil (base) il 6 Gennaio 2018. http://www.mountainkingdom.net/site/viaggimk/ciaspolata-fotografica-valtournenche-e-la-conca-di-cheneil/

Il weekend di fotografia e ciaspole al Rifugio Bonatti – Monte Bianco il 27 e 28 Gennaio 2018 http://www.mountainkingdom.net/site/viaggimk/ciaspolata-fotografica-valtournenche-e-la-conca-di-cheneil/

Lo Sci safari fotografico in Dolomiti dal 1 al 4 Febbraio 2018: http://www.mountainkingdom.net/site/viaggimk/scisafari-fotografico-delle-dolomiti-2

Il Freeride fotografico in Vallee Blanche – Mont Blanc il 10 Febbraio 2018: http://www.mountainkingdom.net/site/viaggimk/fotografia-e-freeride-la-vallee-blanche/

La ciaspolata fotografica nella valle del Lucomagno il 24 Febbraio 2018: http://www.mountainkingdom.net/site/viaggimk/ciaspolata-fotografica-in-ticino-la-valle-del-lucomagno/

 

Veniamo ad alcuni consigli utili:

1) Attenzione al freddo

Niente come le temperature sotto zero scaricano le vostre batterie, soprattutto i modelli di macchine fotografiche di fascia bassa non amano il freddo. Il consiglio è quello di portarsi per un giorno di escursione almeno una batteria di scorta, evitando di tenerla nello zaino e di tenere la batteria di scorta in una tasca interna della giacca. Quando fotografate in una giornata fredda, dai 5°C a sotto lo zero, consiglio di evitare di entrare in un luogo caldo, come un rifugio, con la macchina fotografica fuori dallo zaino. Il risultato sarà quello di appannare lenti e corpo macchina che se non tropicalizzato non ama molto l’umidità.

 

2) Esposizione

La neve è uno degli elementi più bianchi che esistano in natura, anche se non è sempre vero, dipende da molti fattori climatici, risulta difficile esporre in modo corretto specie se si lavora in manuale. Bisogna tenere presente che nella macchina, l’esposimetro tende a darvi una misurazione sottoesposta della scena, senza entrare nel dettaglio, il consiglio è quello di esporre con una sovraesposizione tra 1 e +1,5 stop. Se la vostra macchina ha un pulsante “compensazione dell’esposizione” occorrerà portare il valore a +1 o +1,5 in modo che l’esposimetro così “starato” vi indicherà l’esposizione corretta. Se utilizziamo la macchina in modo A, priorità di diaframmi o T/S ovvero dei tempi, la nostra esposizione sarà calcolata in modo corretto anche automaticamente. Questa valutazione è valida se utilizziamo l’esposimetro in modo “SPOT” o “SEMISPOT” puntando sulla neve.

 

3) Flash

Può migliorare la vostra immagine l’utilizzo di un flash. Quando ci troviamo in ambiente innevato la luce riflette fortissima in molte direzioni, specie dal basso. Questo può causare ombre imprevedibili sui volti delle persone (per esempio). Un piccolo flash integrato della macchina fotografia, utilizzato in TTL spesso può risolvere quel divario di contrasti che si ha tra ombra e luce. Il flash in poche parole schiarisce le ombre rendendo, per esempio, più gradevole un volto. Ovviamente l’uso del flash in condizioni di luce ambientali non è sempre semplice, ma un tentativo “al volo” può sempre esser provato.

 

 

4) Bilanciamento del bianco (WB)

Vi sarà sicuramente capitato di osservare immagini con una forte dominante di colore azzurro nelle ombre, questo è dovuto ad una forte predominante ultravioletta dei riflessi della neve. Tutte le macchine digitali hanno un preset di bilanciamento del bianco, ovvero la correzione della dominante colore di una scena. Se fotografiamo sulla neve invece di impostare la macchina sul simbolo del “SOLE” si può provare ad impostare il bilanciamento su “Ombra”. Le macchine più sofisticate permettono di impostare il bianco tramite la lettura sul posto di un cartoncino bianco e successivamente di memorizzare così il riferimento letto da poter utilizzare per le pose successive. (Trovate la procedura Auto-White o AutoAWB sul manuale della vostra macchina).

 

 

5) Se dovete ancora scegliere una macchina fotografica

Ultimo consiglio. Uno dei grossi problemi quando si fotografa in inverno come detto è il freddo. Una macchina fotografica con molte funzioni accessibili dal solo menu interno rendono la fruibilità dei comandi quasi impossibile quando si indossano i guanti. E’ importante quindi privilegiare, parlando di reflex, macchine fotografiche con i comandi più importanti impostabili tramite pulsanti esterni dedicati. (per esempio è comoda una doppia rotella diaframmi e tempi). Meglio se la vostra reflex permette di impostare alcuni comandi funzione personalizzabili. La scelta dei guanti è ugualmente importante, teoricamente sarebbero da evitare le muffole, meglio guanti ben isolanti ma con tutte le dita. Esistono sul mercato guanti che fungono da muffola quindi ben caldi che possono trasformarsi in guanti normali quando serve fotografare. (esempio The Heat Company http://www.bhphotovideo.com/c/product/1117023-REG/heat_smart_gloves_mens_medium.html) Riguardo il treppiede, consiglio di fasciare le parti superiori delle gambe con del nastro per manubri da bici (esistono gomme già pronte a seconda del modello, se si vuole spendere di più). Questo evita, se si usa il treppiede sotto zero e si prova a prenderlo a mani nude di non rimanere incollati provocandosi ustioni.

 

 

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Vita e avventure su sentieri, roccia, ghiaccio e neve, con sci e pelli di foca, piccozza e ramponi, scarpette d'arrampicata, pedule o ciaspole. Sulle montagne del mondo, fra le varie culture e in mezzo alla gente, in punta di piedi, senza disturbare, in equilibrio con la natura, con tanta curiosità, voglia di scoprire nuove vie, passione, sicurezza e professionalità. Questo è il nostro modo di essere guide alpine.